[ { "id":"1450683", "category":"", "title":"PAUSA PER RIPARTIRE CON NUOVA ENERGIA: ARRIVEDERCI DA PLASTICFINDER AL 24 AGOSTO", "description":"<p>Anche per <strong>PlasticFinder</strong> è arrivato il momento di una <strong>pausa estiva</strong>. <strong>I nostri uffici rimarranno chiusi da lunedì 10 agosto a venerdì 21 agosto inclusi</strong>. Sarà un periodo di riposo per ricaricare le batterie, ma la piattaforma non si ferma mai: <strong>la casella di posta elettronica e il portale resteranno operativi per ricevere gli ordini e le richieste</strong>, che verranno gestiti con la consueta attenzione al rientro, lunedì 24 agosto.</p> <p><strong>VALORE E CONTINUITÀ: IL CASO VIPA E HEXPOL</strong><br /> Mentre PlasticFinder si prepara a questa sosta, il mercato non smette di evolversi. È notizia recente <strong>l'acquisizione di VIPA Group da parte del gruppo svedese Hexpol TPE</strong>, specializzato nel compounding di elastomeri e termoplastici: si tratta di un passaggio che segna un capitolo importante per il gruppo, con sede ad Ancarano, in Abruzzo, che comprende le società VI.PA. e Vipa Polimeri. Come racconta<em> Polimerica</em>, fondata nel 1969 da Vincenzo Paolini e finora controllata dalla famiglia Paolini, la realtà abruzzese dispone di due stabilimenti e di un centro di ricerca e sviluppo, dove produce compound termoplastici, con una specializzazione nel segmento fili e cavi. Questa operazione rappresenta un esempio virtuoso di come la solidità internazionale possa sostenere la tradizione manifatturiera locale. L'ingresso di VIPA nel gruppo Hexpol non solo può garantire la continuità a una realtà storica italiana, ma ne <strong>rafforza le prospettive di crescita</strong>, assicurando la salvaguardia del know-how e dell'occupazione sul territorio.</p> <p><strong>UNO SGUARDO AL FUTURO DEL SETTORE</strong><br /> «In un contesto internazionale complesso, dove le certezze sono sempre più rare – commenta il presidente di PlastinFinder <strong>Stefano Chiaramondia</strong> –, vedere realtà italiane di qualità che trovano nuova linfa vitale <strong>è un segnale estremamente positivo</strong>. Come Plastic Finder, guardiamo con favore a questo consolidamento: crediamo fermamente che <strong>il rafforzamento di player importanti sia un beneficio per l'intero ecosistema</strong>. Il nostro impegno rimane quello di essere un punto di riferimento imparziale e trasparente per tutti gli operatori del settore, pronti a supportare la ripresa delle attività e le nuove sfide di business che ci attendono dal 24 agosto».</p>", "permalink":"pausa-per-ripartire-con-nuova-energia-arrivederci-da-plasticfinder-al-24-agosto", "imageUrl":"https://www.plasticfinder.it//documents/10181/1450665/PF+pausa+estiva+%281%29.jpg/e56c91a3-54e6-4904-93c6-75ccaeb14d23?t=1785778364520", "date":"2026-08-02T00:00:00.000Z", "categories":["NEWSLETTER","Business / e-commerce"] } , { "id":"1448635", "category":"", "title":"SESSANT'ANNI DI INNOVAZIONE: SIRT E L'EVOLUZIONE DEL MONDO DELLE MATERIE PLASTICHE", "description":"<p>Prosegue il ciclo di <strong>interviste di PlasticFinder</strong> dedicato ai professionisti del settore. Incontriamo <strong>Massimo Bergamini</strong>, <strong>CEO e titolare di SIRT</strong>, acronimo di Società Italiana Rappresentanze Tecniche, azienda con sede a Tortona, punto di riferimento nella distribuzione, rappresentanza e consulenza nel mondo delle materie plastiche, dei polimeri e delle tecnologie di estrusione. Con lui ripercorriamo la storia dell'azienda, le sfide della sostenibilità e il futuro del business digitale.</p> <p><strong>Sessantesimo compleanno per SIRT, Società Italiana Rappresentanze Tecniche: dal 1966 oggi com'è cambiato il mercato delle materie plastiche e dei polimeri?</strong><br /> «Sessant'anni nel mondo delle materie plastiche rappresentano una vera e propria rivoluzione, un salto che potremmo definire tra \"ere geologiche\" differenti. <br /> Se guardiamo al 1966, il panorama era radicalmente diverso: la produzione di materie prime era quasi interamente concentrata in Europa. Oggi assistiamo a una situazione completamente ribaltata, con il baricentro produttivo spostato verso i Paesi extra-europei.<br /> Non è cambiata solo la geografia, ma la sostanza stessa dei materiali. Negli anni Sessanta non esistevano realtà oggi imprescindibili come il PET. Abbiamo assistito alla nascita e all'affermazione di tecnopolimeri ad altissime prestazioni come PPA, e PPS, che hanno permesso applicazioni tecniche allora inimmaginabili. Parallelamente, le tecnologie di trasformazione hanno subito un'evoluzione straordinaria: le macchine per iniezione, soffiaggio e produzione di film multistrato di oggi sono assolutamente imparagonabili a quelle degli esordi per precisione, efficienza e complessità tecnologica.<br /> Dal 1966 al 2026 lo scenario è radicalmente mutato, ridefinendo mercati e abitudini. In questa transizione, SIRT ha sempre anticipato i tempi, accompagnando i propri clienti attraverso ogni trasformazione».</p> <p><strong>SIRT è al fianco del settore del packaging in profonda rivoluzione guidata dall'economia circolare e dal design for recycling: quali sono, dal punto di vista del business, le principali innovazioni che si stanno affermando?</strong><br /> «Il mondo del riciclo ha vissuto una trasformazione radicale, specialmente nell'ultimo ventennio. Se nel 2007-2008 il PET riciclato veniva scelto principalmente come alternativa economica al materiale vergine, oggi la logica è opposta: il riciclato è diventato una scelta ambientale prioritaria e, per questo, ha spesso un costo superiore alla materia prima vergine.<br /> L'innovazione più significativa che stiamo osservando è l'affermazione del riciclo chimico. Si tratta di una frontiera tecnologica cruciale su cui stanno nascendo numerosi impianti pilota anche in Europa; noi stessi collaboriamo con il gruppo coreano SK, che gestisce un impianto di riciclo chimico estremamente innovativo. <br /> Un'evoluzione altrettanto importante riguarda il riciclo meccanico, che negli ultimi anni ha compiuto e continua a compiere grandi passi avanti in termini di qualità, costanza e affidabilità dei materiali ottenuti, anche grazie al contributo di molte eccellenze italiane capaci di portare innovazione, competenza impiantistica e know-how applicativo lungo tutta la filiera.<br /> Accanto a questo, c'è il grande fermento intorno ai biopolimeri, prodotti biosource, biodegradabili o compostabili. Sebbene la loro adozione sia complessa e richieda un'attenta valutazione delle performance tecniche e dei costi di produzione, rappresentano senza dubbio uno dei pilastri su cui si sta costruendo il futuro del packaging sostenibile».</p> <p><strong>SIRT è socia di PlasticFinder: quali sono le prospettive del business online?</strong><br /> «Il business online rappresenta la direzione inevitabile del futuro. Sebbene l'affermazione di queste metodologie sia stata forse meno rapida di quanto inizialmente previsto, la crescita è costante e irreversibile.<br /> Il fattore determinante sarà il ricambio generazionale. Mentre la nostra generazione è ancora molto legata al rapporto interpersonale diretto e alla figura del venditore tradizionale, le nuove generazioni sono nate e cresciute operando digitalmente. Per loro, gestire transazioni e approvvigionamenti online fa parte delle abitudini quotidiane. È solo una questione di tempo: man mano che i nuovi professionisti entreranno in ruoli decisionali, il canale digitale diventerà lo standard operativo del settore».</p>", "permalink":"sessant-anni-di-innovazione-sirt-e-l-evoluzione-del-mondo-delle-materie-plastiche", "imageUrl":"https://www.plasticfinder.it//documents/10181/1448617/PlasticFinder+Massimo+Bergamini.jpg/04cd0fb2-f340-4d7d-b865-3c63d2ec9e60?t=1784306788000", "date":"2026-07-16T00:00:00.000Z", "categories":["NEWSLETTER","Business / e-commerce"] } , { "id":"1446896", "category":"", "title":"MERCATI DELLE MATERIE PLASTICHE: PLASTICFINDER ANTIDOTO ALLA VOLATILITÀ DEI PREZZI", "description":"<p>Il mercato delle materie plastiche sta attraversando una fase di <strong>repentina discesa</strong>, con <strong>sfumature diverse tra commodities e tecnopolimeri</strong>. Dopo l'impennata dei prezzi innescata dalla crisi di Hormuz, legata in gran parte alla speculazione, ci troviamo di fronte a un <strong>rapido sgonfiamento</strong>, alimentato da una domanda europea debole e da un'economia sostanzialmente ferma.</p> <p> </p> <h2>DINAMICHE DI MERCATO: IL CROLLO AUTOALIMENTATO</h2> <p>Questo calo è in gran parte autoalimentato. Gli operatori, prevedendo costi inferiori per il mese di settembre 2026, hanno<strong> ridotto drasticamente gli acquisti</strong>. Questa contrazione della domanda immediata costringe i <strong>venditori ad abbassare i prezzi</strong>, confermando che l'aumento precedente era fittizio e privo di una solida base di scarsità di prodotto, a differenza di quanto accaduto nel 2022.</p> <p> </p> <h2>ANALISI DEI DATI: VERSO IL RITORNO AI LIVELLI PRE-CRISI</h2> <p>I dati attuali mostrano, infatti, una discesa significativa: i prezzi hanno perso circa il 60-70% rispetto al picco raggiunto nelle scorse settimane. Se il trend dovesse proseguire con questa intensità, è molto probabile che <strong>entro settembre si ritorni ai livelli pre-crisi di febbraio 2026</strong>, chiudendo il ciclo speculativo che ha caratterizzato gli ultimi mesi.</p> <p> </p> <h2>PLASTICFINDER: IL VANTAGGIO COMPETITIVO NELLA VOLATILITÀ</h2> <p>«In questo scenario di alta volatilità - spiega il presidente Stefano Chiaramondia - <strong>PlasticFinder si conferma uno strumento essenziale per gli operatori</strong>. La mostra piattaforma non è legata a una singola fase di mercato, ma offre vantaggi competitivi in ogni condizione: durante la fase di rialzo, ha permesso di mitigare i costi trovando alternative valide; nella fase di ribasso attuale, consente di monitorare e cogliere le migliori opportunità di acquisto. La capacità di PlasticFinder risiede proprio nella <strong>gestione costante della volatilità</strong>, garantendo efficienza sia nei momenti di scarsità che in quelli di eccesso di offerta».</p>", "permalink":"mercati-delle-materie-plastiche-plasticfinder-antidoto-alla-volatilita-dei-prezzi", "imageUrl":"https://www.plasticfinder.it//documents/10181/1446878/Granuli+plastica+780x404.jpg/520ee712-b455-4e02-b341-63c4f171a333?t=1783677819950", "date":"2026-07-09T00:00:00.000Z", "categories":["NEWSLETTER","Business / e-commerce"] } , { "id":"1435004", "category":"", "title":"PLASTICFINDER A PLAST 2026: L'INNOVAZIONE DIGITALE POTENZIA IL MERCATO DELLA PLASTICA", "description":"<p><strong>PlasticFinder</strong> è presente alla nuova edizione della <strong>fiera Plast</strong>, l'appuntamento per gli operatori del settore italiani ed europei a Rho. In collaborazione con<strong> Sirt</strong>, uno dei suoi soci più importanti, ha presentato le ultime novità nel campo del trading digitale, ponendosi come un attore chiave nell'evoluzione tecnologica del settore.</p> <h2>AI E TRADING DIGITALE: UNA NUOVA ERA</h2> <p>«Il settore della plastica sta assistendo a una <strong>crescente integrazione dell'intelligenza artificiale</strong>, non solo nell'impiantistica e nei macchinari, ma anche nella gestione software e nel trading – spiega <strong>il presidente Stefano Chiaramondia </strong>dal quartiere fieristico –. Plastic Finder è all'avanguardia in questa trasformazione, offrendo soluzioni che permettono una scelta più ampia e la verifica incrociata di controtipi, elementi fondamentali per un mercato sempre più complesso».</p> <h2>COME RISPONDERE ALLE SFIDE DEL MERCATO EUROPEO</h2> <p>Il 2026 è un anno segnato da<strong> grandi vicende internazionali</strong>, che stanno rendendo il settore della plastica molto critico per i produttori europei: «PlasticFinder – prosegue Chiaramondia a Plast 2026 – affronta questa situazione con un approccio proattivo, utilizzando la tecnologia come una leva competitiva. La nostra piattaforma è lo strumento principale per <strong>navigare questa complessità</strong>, offrendo un infinito range di prodotti e strumenti avanzati».</p> <h2>LE SOLUZIONI INNOVATIVE DI PLASTICFINDER PER GLI OPERATORI DELLA PLASTICA</h2> <p>La piattaforma PlasticFinder è in costante aggiornamento per offrire <strong>funzionalità sempre più sofisticate</strong>: queste includono <strong>l'ottimizzazione della gestione commerciale</strong> tramite software e intelligenza artificiale, e <strong>l'accesso a un'ampia gamma di prodotti</strong>. Questi strumenti sono essenziali per garantire flessibilità e efficienza in un mercato in continua evoluzione.</p> <h2>OTTIMISMO E CORAGGIO PER IL FUTURO</h2> <p>«<strong>PlasticFinder guarda alla seconda parte dell'anno con ottimismo, passione e coraggio</strong> - tira le somme Chiaramondia -. Questa fiducia è radicata nella superiorità tecnologica della piattaforma e nella sua capacità di fornire soluzioni concrete ai problemi attuali dei produttori».</p>", "permalink":"plasticfinder-a-plast-2026-l-innovazione-digitale-potenzia-il-mercato-della-plastica", "imageUrl":"https://www.plasticfinder.it//documents/10181/1434986/PlasticFinder+Plast+2026.jpg/6af4e1f7-179d-46c8-bd22-12d16e86f785?t=1781276518888", "date":"2026-06-11T00:00:00.000Z", "categories":["NEWSLETTER","Business / e-commerce"] } , { "id":"1431443", "category":"", "title":"CASSIN, CIRCULAR IDENTITY: «IL DATO È IMPORTANTE QUANTO LE MATERIE PLASTICHE. CON LA TECNOLOGIA SI CREA FIDUCIA E SEMPLIFICA IL BUSINESS»", "description":"<p>\"Inspire new changes\" è il tema che accompagna <strong>PlasticFinder</strong> nella sua evoluzione. Proseguiamo il dialogo con i professionisti del mondo della plastica incontrando <strong>Pierrick Cassin, Amministratore Delegato e Co-Fondatore di Circular Identity</strong>, azienda italiana con sede a Modena specializzata nell'ingegneria della materia e nello sviluppo di soluzioni circolari per i polimeri. Forte di quasi quindici anni di esperienza nel mercato delle materie plastiche rigenerate, Cassin porta avanti un progetto che integra Circular Design, compounding, masterbatch e tracciabilità digitale, con l'obiettivo di trasformare la materia in valore.</p> <p><strong>Pierrick Cassin, come si posiziona Circular Identity nell'attuale contesto delle materie plastiche e su quali asset punta per vincere le sfide del mercato?</strong><br /> «Circular Identity si posiziona come una realtà di ingegneria della materia, nata per accompagnare le aziende in un percorso concreto di circolarità industriale. La nostra visione è sintetizzata nel concetto \"From Matter to Value\": partire dalla materia, conoscerla, trasformarla, tracciarla e reinserirla in filiere ad alto valore tecnico, economico e ambientale. <br /> Per noi la plastica è una materia che va progettata meglio, gestita meglio e valorizzata meglio lungo tutto il suo ciclo di vita. Il nostro approccio si basa sul \"Circular Design\". Lavoriamo con i clienti per progettare soluzioni che possano entrare in modelli zero waste e closed loop, dove la materia viene preparata, rigenerata e reinserita nel processo produttivo. Questo significa analizzare i flussi di materia, capire le esigenze applicative, definire le prestazioni attese e costruire materiali che siano sostenibili, tracciabili e industrializzabili. <br /> Un altro elemento importante è l'appartenenza a un gruppo industriale strutturato che permette di avere una visione più ampia, competenze internazionali, cultura industriale e un legame diretto con applicazioni reali. I nostri asset principali sono il know-how sui polimeri, la capacità produttiva, il laboratorio, la ricerca e sviluppo, la digitalizzazione e la tracciabilità. Siamo una realtà in crescita, quindi manteniamo un approccio concreto e umile, ma con una direzione chiara: rendere la circolarità un processo misurabile, ripetibile e utile per la competitività dei nostri clienti».</p> <p><strong>Come state integrando l'attività tradizionale dell'azienda, ovvero compound tecnici e master, con i nuovi investimenti focalizzati sui prodotti circolari?</strong><br /> «La parte tradizionale è per noi una base molto importante. Compound tecnici, masterbatch, colorazione e additivazione rappresentano competenze essenziali per sviluppare materiali performanti e personalizzati. Con lo stabilimento di Modena abbiamo rafforzato la parte industriale e produttiva, integrando l'esperienza esistente con una visione orientata alla rigenerazione della materia. Da un lato continuiamo a lavorare su compound, masterbatch e prodotti colorati; dall'altro stiamo portando queste competenze dentro progetti più circolari, costruiti insieme ai clienti. <br /> Abbiamo creato anche un dipartimento dedicato alla preparazione per la rigenerazione della materia. È una fase fondamentale perché permette di preparare correttamente i materiali prima del compounding: selezione, preparazione, macinazione, depolverizzazione e separazione sono passaggi che aiutano a garantire costanza e qualità nel prodotto finale. I nuovi investimenti vanno nella direzione di rafforzare impianti, automazione, estrusione, compounding, laboratorio e controllo qualità. Il punto centrale è la ripetibilità industriale: un materiale circolare deve essere sostenibile, ma deve anche essere stabile, performante e utilizzabile nei processi produttivi del cliente.<br /> In questo modo tradizione e innovazione lavorano insieme. Il know-how storico su compound e masterbatch diventa la base tecnica per sviluppare materiali rigenerati, progetti closed loop e soluzioni su misura».</p> <p><strong>In un mercato così verticale come quello della plastica, che va dalla materia prima all'applicazione finale, quali sono le competenze tecniche e i prodotti specifici su cui puntate maggiormente?</strong><br /> «Il nostro lavoro parte sempre dall'applicazione finale. La plastica è un mercato molto tecnico: ogni settore, ogni processo e ogni prodotto richiedono caratteristiche specifiche. Per questo la nostra competenza principale è trasformare un'esigenza industriale in una ricetta di materiale.<br /> Puntiamo soprattutto su compound tecnici, materiali rigenerati, masterbatch, prodotti colorati e soluzioni su misura. Lavoriamo su caratteristiche meccaniche, termiche, estetiche, funzionali e di processo, cercando il giusto equilibrio tra performance, sostenibilità e industrializzazione.<br /> Abbiamo competenze sia sulle tecnologie dei polimeri sia sulle tecnologie dei master, e questo ci consente di intervenire su più livelli: formulazione, colore, additivazione, stabilità del materiale, lavorabilità e prestazioni nell'applicazione finale.<br /> Il laboratorio, insieme alla ricerca e sviluppo, ha un ruolo centrale. Non è soltanto un punto di controllo, ma un vero strumento di ingegneria della materia: ci permette di sviluppare nuove formulazioni, validare le prestazioni, migliorare la stabilità dei materiali e dare al cliente dati tecnici concreti.<br /> Per noi laboratorio e R&D sono il collegamento tra l'idea, il materiale e l'applicazione finale. È lì che il concetto \"From Matter to Value\" diventa misurabile: caratteristiche meccaniche, termiche, estetiche, funzionali e di processo vengono analizzate per costruire una soluzione industriale affidabile».</p> <p><strong>In che misura la digitalizzazione, compreso l'utilizzo di strumenti come il passaporto digitale di prodotto, sta potenziando il vostro business?</strong><br /> «La digitalizzazione è uno dei pilastri del nostro modello. Nel nostro settore il dato sta diventando importante quanto il materiale: origine, composizione, ricetta, caratteristiche tecniche, qualità, tracciabilità e impatto ambientale sono informazioni sempre più rilevanti per i clienti e per tutta la filiera.<br /> Il Digital Product Passport va proprio in questa direzione. È uno strumento che permette di rendere più trasparente il percorso della materia, dalla sua origine fino all'utilizzo finale. Per noi non è solo tecnologia: è un modo per creare fiducia, semplificare la gestione dei dati e accompagnare i clienti nelle loro esigenze di sostenibilità, compliance e comunicazione.<br /> La digitalizzazione però riguarda anche la transazione, il sourcing e la possibilità di rendere più efficiente la compravendita digitale delle materie plastiche. In questo senso piattaforme come www.plasticfinder.it hanno un ruolo interessante, perché aiutano a connettere domanda e offerta, rendendo il mercato più accessibile, più rapido e più trasparente.<br /> Per un'azienda come la nostra, che lavora tra industria, sostenibilità e innovazione, questi strumenti possono creare nuove opportunità commerciali e nuove collaborazioni lungo la filiera. L'obiettivo è integrare sempre meglio dati, tracciabilità e mercato, per trasformare la materia in valore in modo sempre più concreto e misurabile».</p>", "permalink":"cassin-circular-identity-il-dato-e-importante-quanto-le-materie-plastiche-con-la-tecnologia-si-crea-fiducia-e-semplifica-il-business-", "imageUrl":"https://www.plasticfinder.it//documents/10181/1431427/PlasticFinder+Pierrick+Cassin.jpg/9cb6fcf7-677b-4673-a554-73f47b13e3c5?t=1779214394113", "date":"2026-05-18T00:00:00.000Z", "categories":["NEWSLETTER","Business / e-commerce"] } , { "id":"1430404", "category":"", "title":"I DUE PILASTRI DELL'ECONOMIA CIRCOLARE MODERNA: DIGITALIZZAZIONE E TRACCIABILITÀ PROTAGONISTE A PRSE 2026", "description":"<p>La fiera <strong>PRSE 2026</strong> (Plastics Recycling Show Europe) ha rappresentato <strong>un crocevia cruciale per l'industria del riciclo delle materie plastiche</strong>. Ha segnato, infatti, il passaggio definitivo dalle discussioni sui temi della sostenibilità all'architettura tangibile di un'economia circolare. Il messaggio condiviso è stato chiaro:<strong> il futuro della plastica dipende da un ecosistema trasparente e digitalizzato</strong>. I principali attori del settore si sono riuniti per esplorare innovazioni e aggiornamenti normativi, ma la narrazione più avvincente è emersa dalla sinergia tra piattaforme digitali e fornitori di servizi completi.</p> <p> </p> <h2>L'INFRASTRUTTURA DIGITALE COME FONDAMENTO DELLA FIDUCIA</h2> <p>Presente alla manifestazione anche PlasticFinder con il <strong>Stefano Chiaramondia</strong>, presidente e CEO. Il manager si è confrontato con i leader aziendali per dimostrare come le piattaforme digitali non siano più una nicchia, ma una necessità. <strong>I servizi di PlasticFinder per il trading digitale e la tracciabilità sono stati presentati come l'infrastruttura di base necessaria per costruire un mercato fluido e affidabile</strong> per i materiali riciclati. La piattaforma ha affrontato ec vinto una sfida fondamentale: creare un marketplace affidabile ed efficiente, dove acquirenti e venditori possano effettuare transazioni con fiducia, supportati da dati verificabili.</p> <p> </p> <h2>UN APPROCCIO OLISTICO ALL'INTEGRITÀ DEI MATERIALI</h2> <p>A PRSE 2026 anche <strong>Pierrick Cassin</strong>, co-fondatore e managing partner di <strong>Circular Identity </strong><em>(nella foto con Stefano Chiaramondia)</em>, a cui si deve un approccio completo e basato sui servizi per la circolarità. Il modello di Circular Identity è costruito per garantire che i materiali non siano solo riciclati, ma siano realmente circolari, mantenendo la qualità e soddisfacendo rigorosi standard di certificazione. Questa attenzione al ciclo di vita del materiale fisico – dalla sua nascita alla rinascita – garantisce l'integrità degli asset scambiati sulle piattaforme digitali.</p>", "permalink":"i-due-pilastri-dell-economia-circolare-moderna-digitalizzazione-e-tracciabilita-protagoniste-a-prse-2026", "imageUrl":"https://www.plasticfinder.it//documents/10181/1430386/WhatsApp+Image+2026-05-06+at+18.55.12+%282%29.jpg/7998f929-1b6e-4d5d-833b-2a5405d88eca?t=1778535017682", "date":"2026-05-10T00:00:00.000Z", "categories":["NEWSLETTER","Business / e-commerce"] } , { "id":"1427846", "category":"", "title":"WIRE CONFERMA CRISI DELLA SUPPLY CHAIN, CHIARAMONDIA: «DA PLASTICFINDER SOLUZIONI INSPERATE A PROBLEMI REALI»", "description":"<p>Dove comprare materie plastiche in Europa? Da chi rifornirsi? È il tema del momento legato alla grave crisi del Medio Oriente di cui si è parlato anche alla <strong>fiera mondiale Wire Duesseldorf</strong> (14-17 aprile 2026) che, ancora una volta, ha offerto una prospettiva sulle dinamiche attuali del settore. Presente anche <strong>PlasticFinder</strong> con il suo <strong>presidente Stefano Chiaramondia</strong> (nella foto insieme a Mr. <strong>Hamed Shafiee</strong>, CEO di Technit, azienda attiva nella fornitura di macchine per la lavorazione della plastica e di polimeri e additivi nell'area mediorientale e nord-africana).</p> <h2>CRISI DELLA SUPPLY CHAIN DELLE MATERIE PLASTICHE IN EUROPA</h2> <p>Dalla Germania, dunque, è arrivata la conferma della <strong>crisi strutturale nella supply chain delle materie plastiche</strong>. Tra i temi all'ordine del giorno la criticità dei costi energetici, la scarsità di materie prime e le allocazioni selettive. Come noto, questa situazione ha portato a un raddoppio dei prezzi delle commodity, con disponibilità ridotte e non sufficienti per tutti. I listini online, di conseguenza, sono diventati obsoleti, richiedendo una costante manutenzione.</p> <h2>PLASTICFINDER: LA SOLUZIONE PER L'APPROVVIGIONAMENTO DI PLASTICA</h2> <p>«In questo contesto di incertezza, <strong>PlasticFinder si afferma come una soluzione concreta per le aziende che necessitano di acquistare plastica</strong>. La piattaforma offre la possibilità di <strong>valorizzare le materie giacenti nei magazzini</strong> e di <strong>trovare opportunità insperate a problemi reali</strong>, mettendo in evidenza ciò che è già disponibile», ha sottolineato il presidente Chiaramondia. La via d'uscita è quella indicata da PlasticFinder: «È il momento di pescare in quello che c'è».</p>", "permalink":"wire-conferma-crisi-della-supply-chain-chiaramondia-da-plasticfinder-soluzioni-insperate-a-problemi-reali-", "imageUrl":"https://www.plasticfinder.it//documents/10181/1427828/WhatsApp+Image+2026-04-22+at+17.13.11.jpg/7ce196e6-59a6-4327-b344-069ba2126d2b?t=1776881725369", "date":"2026-04-21T00:00:00.000Z", "categories":["NEWSLETTER","Business / e-commerce"] } , { "id":"1425381", "category":"", "title":"DIGITALIZZARE IL MERCATO DELLE MATERIE PLASTICHE: NON PIÙ SOLO UNA VISIONE, MA UN VIAGGIO DI 10 ANNI", "description":"<p>Per oltre 20 anni si è parlato di <strong>digitalizzare il procurement</strong>. Oggi non è più una teoria. Secondo la <strong>Global CPO Survey 2023 di Deloitte</strong>, la digital transformation è tra le principali priorità strategiche per i procurement leader. La Digital Procurement Survey 2024 di <strong>PwC </strong>stima che le aziende prevedono di digitalizzare circa il 70% dei processi di acquisto entro il 2027. La direzione è chiara: il procurement sta diventando sempre più digitale, data-driven e platform-based. Ma in molti settori industriali questa trasformazione è ancora agli inizi.</p> <p>Quando abbiamo fondato <strong>PlasticFinder </strong>abbiamo scommesso proprio su questo: <strong>portare il sourcing delle materie plastiche online</strong>. Un marketplace digitale capace di rendere il mercato:</p> <ul> <li>più accessibile</li> <li>più efficiente</li> <li>più scalabile.</li> </ul> <p>Dopo quasi 10 anni di sviluppo, possiamo dirlo con convinzione: <strong>la digitalizzazione del mercato delle materie plastiche non è più solo una visione</strong>. <strong>È un cambiamento reale</strong>, e questo è solo l'inizio! Siamo orgogliosi di essere tra i pionieri che lo stanno costruendo, segui gli sviluppi di<strong> PlasticFinder 2.0</strong>, resta connesso!</p> <h2><br /> DIGITALIZING THE PLASTICS MARKET: NOT A VISION, A 10-YEAR JOURNEY</h2> <p>For more than 20 years, people have been talking about digitalizing procurement. Conferences. Panels. PowerPoint. But real transformation? Still rare. According to <strong>Deloitte's Global CPO Survey 2023</strong>, <strong>digital transformation is now one of the top strategic priorities for procurement leaders</strong>. And the <strong>PwC Digital Procurement Survey 2024</strong> estimates that <strong>companies expect to digitalize around 70% of procurement processes by 2027</strong>. The direction is clear.</p> <p>Procurement is becoming digital, data-driven and platform-based. Yet in many industrial markets the change is still in its early stages. When we founded PlasticFinder, we bet on exactly this shift: bringing plastics sourcing online. A digital marketplace designed to make the market:</p> <ul> <li>more accessible</li> <li>more efficient</li> <li>more scalable.</li> </ul> <p>Today, after almost 10 years of development, one thing is clear: <strong>the digitization of the plastics market is no longer just a vision</strong>. <strong>It is a real change, and this is only the beginning</strong>! We are proud to be among the pioneers who are building it, follow the developments of <strong>PlasticFinder 2.0</strong>, stay connected!</p>", "permalink":"digitalizzare-il-mercato-delle-materie-plastiche-non-piu-solo-una-visione-ma-un-viaggio-di-10-anni", "imageUrl":"https://www.plasticfinder.it//documents/10181/1425392/PF+10+anni.jpg/e1748c28-0e64-4fb8-abd5-5cdf5f230945?t=1775119180023", "date":"2026-04-02T00:00:00.000Z", "categories":["NEWSLETTER","Business / e-commerce"] } , { "id":"1420153", "category":"", "title":"PLASTICFINDER: AGGIORNAMENTO TERMINI E CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO", "description":"<p>Si comunica agli utenti che <strong>abbiamo aggiornato i Termini e le Condizioni Generali di Utilizzo del portale PlasticFinder</strong>.</p> <p>Le nuove Condizioni entreranno in vigore a 15 giorni dalla data della presente comunicazione. Invitiamo tutti gli utenti pertanto a prenderne visione nella <a href=\"https://www.plasticfinder.it/condizioni-generali\">sezione dedicata alle Condizioni Generali del nostro portale</a>.</p> <p>Continuando a utilizzare il portale dopo tale data, i nuovi Termini e le Condizioni si intenderanno accettati.</p> <p>Per qualsiasi chiarimento è possibile contattare PlasticFinder all'indirizzo email: <strong>info@plasticfinder.it</strong>.</p>", "permalink":"plasticfinder-aggiornamento-termini-e-condizioni-generali-di-utilizzo", "imageUrl":"https://www.plasticfinder.it//documents/10181/1420164/PlasticFinder+Termini+e+Condizioni.jpg/4415e3e5-4cdd-4719-9335-70120b761eeb?t=1772802390256", "date":"2026-03-06T00:00:00.000Z", "categories":["NEWSLETTER","Business / e-commerce"] } , { "id":"1418399", "category":"", "title":"ABBIATI, CHIMIPLASTICA LOMBARDA: «PARADOSSO EUROPA, TROPPO CARA E REGOLAMENTATA PER ESSERE VERDE»", "description":"<p><strong>\"Inspire new changes\"</strong> è il tema che accompagna <strong>PlasticFinder </strong>nella sua evoluzione. Oggi lanciamo la <strong>nuova rubrica di interviste</strong> dedicata ai protagonisti del mercato delle materie plastiche. Iniziamo questi incontri con<strong> Paolo Abbiati Ferrario</strong>, titolare di <strong>Chimiplastica Lombarda</strong>, azienda attiva nel compound di PVC e altri polimeri.</p> <p><strong>Paolo Abbiati, osservando l'attuale panorama delle materie plastiche ci troviamo in un momento di forte incertezza. Quali sono i driver principali che guidano il mercato?</strong><br /> «Le preoccupazioni in questo momento sono davvero molte. La più importante risiede nel rischio di deindustrializzazione del nostro continente. Negli scorsi mesi abbiamo visto chiudere storici impianti di produzione di PVC (ma non solo) e sono sempre più frequenti le notizie di difficoltà finanziarie dei più importanti player europei, interi settori industriali come chimica, automotive e plastica sono in crisi e parliamo di settori in cui l'Europa è sempre stata trainante. Il risultato è che il numero dei potenziali fornitori e clienti si assottiglia in continuazione. Non parlerei, quindi, di una forte incertezza, ma di una oggettiva difficoltà che si è fatta ormai strutturale e per la quale giorno per giorno si fa sempre più complesso individuare una traiettoria di ripresa». </p> <p><strong>Su cosa puntare nei prossimi anni?</strong><br /> «Per noi, come sempre, diversificare, efficientare, dove possibile portare innovazioni che favoriscano i nostri clienti rispetto ai loro concorrenti». </p> <p><strong>La transizione green impone standard rigidi ai produttori europei, creando uno scenario \"asimmetrico\" rispetto al resto del mondo. Come può l'industria europea difendere il proprio valore aggiunto senza compromettere gli obiettivi di circolarità e la domanda di prodotti sostenibili?</strong><br /> «A mio avviso il tema è ancora più profondo: l'asimmetria di cui parliamo è ormai un vero divario economico e culturale. In Estremo Oriente, e in Cina in particolare, esiste una pianificazione industriale a lungo termine che parte dal sistema educativo e punta senza sosta alla dominanza produttiva. In Europa, invece, abbiamo risposto con un'iper-produzione normativa, investendo in un Green Deal che spesso sfocia nel dogmatismo ideologico. <br /> I numeri non mentono: paghiamo il gas 4,6 volte più degli USA e l'elettricità 2,6 volte più di Cina e America. Questa zavorra energetica, unita a una burocrazia che soffoca la ricerca nelle nostre PMI, ci sta mettendo fuori mercato. Il paradosso è tragico: produrre in Europa oggi è la scelta più ecologica del pianeta, ma è diventata la meno sostenibile economicamente. Mentre l'Europa ha eletto CO2 e impronta di carbonio come indicatori e faro del proprio operato i nostri competitor crescono grazie a petrolio, carbone e a sussidi statali massicci, ignorando i vincoli etici e ambientali che noi giustamente difendiamo.<br /> Difendere il valore aggiunto è una sfida titanica: i nostri competitor sono veloci, pragmatici e privi di zavorre regolatorie. Se accettiamo le loro regole, smantelliamo il nostro welfare; se restiamo ancorati solo alle nostre, scivoliamo nell'irrilevanza. Serve una profonda deregulation e una tutela reale delle nostre eccellenze. Un esempio su tutti: la filiera italiana del riciclo plastica. Siamo i primi della classe in UE, con tassi di recupero vicini al 60%, eppure le nuove direttive sul riutilizzo rischiano di azzerare decenni di investimenti e innovazione, creando distorsioni assurde come quelle viste nel mercato del PET. Di fatto stiamo agendo come i guastatori del nostro stesso futuro.<br /> Per quanto riguarda la nostra azienda abbiamo fatto una scelta di campo precisa: cerchiamo di approvvigionarci prevalentemente di materie prime europee. È una decisione basata sulla qualità, sulla tracciabilità e sulla volontà di sostenere la nostra filiera, ma devo essere onesto, molto spesso questa coerenza ci pone in serie difficoltà competitive».</p> <p><strong>La digitalizzazione sta trasformando la supply chain delle materie plastiche, passando da modelli relazionali tradizionali a ecosistemi trasparenti e tracciabili. In che modo una piattaforma come PlasticFinder può diventare un asset strategico per un'azienda come la vostra?</strong><br /> «La digitalizzazione è ormai un passaggio obbligato per molte industrie e molti processi produttivi; chi vuole muoversi con velocità in un mercato frammentato come quello delle materie plastiche può sicuramente trarre vantaggio dall'uso di in una piattaforma di scambio come PlasticFinder, un asset \"parallelo\" interessante, soprattutto per la capacità di centralizzare informazioni che oggi difficilmente riescono a raggiungere capillarmente il mercato. In questo caso l'intero mercato trova in un unico luogo virtuale un magazzino da cui attingere materie prime, prodotti off grade, slow moving o rigenerati offrendo un'alternativa rapida ai canali di approvvigionamento tradizionali. È un modo per avere una \"finestra\" sempre aperta sulle disponibilità, aumentando la flessibilità operativa».</p>", "permalink":"abbiati-chimiplastica-lombarda-paradosso-europa-troppo-cara-e-regolamentata-per-essere-verde-", "imageUrl":"https://www.plasticfinder.it//documents/10181/1418381/PlasticFinder+intervista+Paolo+Abbiati.jpg/782bb9e3-35d8-44d5-978c-c9f41bf7a78f?t=1772125953274", "date":"2026-02-25T00:00:00.000Z", "categories":["NEWSLETTER","Business / e-commerce"] } , { "id":"1413000", "category":"", "title":"VIA ALLE OLIMPIADI DELLA SOSTENIBILITÀ A MILANO, LA CITTÀ DI PLASTICFINDER", "description":"<p>Milano e diverse altre città si preparano ad accogliere le <strong>Olimpiadi</strong>. Saranno i <strong>Giochi più globali di sempre</strong> con atleti di 94 nazionalità provenienti da 92 Paesi e con ben 196 atleti italiani. Saranno anche le <strong>Olimpiadi della plastica riciclata</strong>: le bevande di Milano-Cortina, infatti, saranno servite in bottiglie riciclate al 100 per cento. È il modello presentato da <strong>Coca-Cola</strong> nello stabilimento biellese di Gaglianico, quasi 3 miliardi di bottiglie in plastica 100% riciclata, realizzate dall'apertura degli impianti nel 2022.</p> <p> </p> <h2>BOTTIGLIE DA SCAGLIE DI PET</h2> <p>«Le scaglie di PET, già pulite e selezionate, vengono fuse nei nostri impianti – ha spiegato il direttore di stabilimento <strong>Stefano Lorenzo</strong> all'Ansa pochi giorni fa – per poter catturare dal materiale fuso e non solido, con più facilità ed efficienza, le sostanze nocive accumulate durante la raccolta differenziata. Siamo stati i primi a utilizzare questa tecnologia e con un primato di produttività a livello mondiale». Dopo la fusione, il materiale viene trasformato nuovamente in sfere di resina idonee all'uso alimentare e poi in preforma, una volta gonfiati negli stabilimenti di imbottigliamento, diventano bottiglie totalmente riciclate. Efficienza anche nel trasporto, perché un camion di preforma corrisponde a 31 camion di bottiglie finite.</p> <p> </p> <h2>COCA-COLA: RIFIUTO RISORSA STRATEGICA</h2> <p>«Abbiamo trasformato il rifiuto in una risorsa strategica – ha detto <strong>Giangiacomo Pierini</strong>, corporate affairs & sustainability director di Coca-Cola HBC Italia –. È la dimostrazione di come la visione sul lungo periodo supportata da investimenti, tecnologia e competenze può arrivare a stabilire un modello». I valori olimpici si sposano bene con la sostenibilità: pensiamo al rispetto dell'ambiente, all'innovazione sostenibile e all'eredità sociale. Ben vengano, dunque, le Olimpiadi a <strong>Milano</strong>, <strong>la città dove è nata PlasticFinder, da sempre promotrice dell'economia circolare</strong>.</p>", "permalink":"via-alle-olimpiadi-della-sostenibilita-a-milano-la-citta-di-plasticfinder", "imageUrl":"https://www.plasticfinder.it//documents/10181/1412982/PlasticFinder+Olimpiadi+Milano-Cortina+2026.jpg/4932ad32-a413-4534-8414-1541ed02b90d?t=1770141168338", "date":"2026-02-02T00:00:00.000Z", "categories":["NEWSLETTER","Business / e-commerce"] } , { "id":"1403304", "category":"", "title":"IL FUTURO DEL B2B È DIGITALE. E STA ARRIVANDO PIÙ VELOCEMENTE DI QUANTO PENSIAMO", "description":"<p>Secondo l'<strong>Osservatorio B2B Digital Commerce del Politecnico di Milano</strong>, nel 2024 il valore degli <strong>ordini B2B </strong>gestiti in digitale in Italia ha raggiunto 278 miliardi di euro, con una crescita del +5% in un solo anno. Eppure, <strong>il digitale rappresenta ancora solo il 22% delle transazioni B2B</strong>: un segnale chiaro di <strong>quanto spazio di evoluzione ci sia ancora</strong>, un'enorme opportunità ancora da cogliere.</p> <p>Le imprese che oggi costruiscono ecosistemi digitali, connessi e orientati alla relazione con il cliente saranno quelle che guideranno il mercato nei prossimi anni. In questo scenario, <strong>piattaforme e marketplace B2B assumono un ruolo sempre più centrale</strong>, perché abilitano nuovi modelli di relazione, ampliano i confini del mercato e facilitano l'accesso a nuove opportunità. </p> <p>È in questo scenario che nasce <strong>PlasticFinder 2.0</strong>: <strong>la nuova piattaforma entrerà progressivamente in funzione nel corso del 202</strong>6, accompagnando il settore delle materie plastiche in una nuova fase di evoluzione digitale del commercio B2B. <strong>B2B proattivo</strong>? <strong>Agenti intelligenti</strong>? Restate connessi, condivideremo aggiornamenti, novità e contenuti esclusivi sul percorso che stiamo costruendo!</p> <p>Il cambiamento è già in atto. Noi abbiamo deciso di guidarlo.</p> <p><strong>PLASTICFINDER INSPIRE NEW CHANGES</strong><br /> #DigitalB2B #B2BDigitalCommerce #Innovazione #PlasticFinder #SupplyChain #Industria #TrasformazioneDigitale</p>", "permalink":"il-futuro-del-b2b-e-digitale-e-sta-arrivando-piu-velocemente-di-quanto-pensiamo", "imageUrl":"https://www.plasticfinder.it//documents/10181/1403315/PlasticFinder+Inspire+2026.jpg/9d8ffd23-21aa-40c3-b052-99c31c2749fb?t=1768305908610", "date":"2026-01-13T00:00:00.000Z", "categories":["NEWSLETTER","Business / e-commerce"] } , { "id":"1402035", "category":"", "title":"BUON 2026 DA TUTTO IL TEAM DI PLASTICFINDER", "description":"Tanti auguri di <strong>buon 2026</strong>! Come sempre, da sempre, PlasticFinder sarà a disposizione 7 giorni su 7 per far incontrare la domanda con l'offerta di materie plastiche. Continueremo a farlo nel segno anche della <strong>tracciabilità</strong>, mettendo a disposizione dei clienti le più moderne tecnologie basate sulla blockchain. Vale per la plastica così come per tutti gli altri prodotti: è tempo di condividere la loro vita, promuovendo <strong>l'economia circolare</strong>. «Come presidente di PlasticFinder, il marketplace dedicato alla plastica - dice <strong>Stefano Chiaramondia</strong> - auguro a tutti i nostri clienti di oggi e futuri un anno di grandi soddisfazioni».", "permalink":"buon-2026-da-tutto-il-team-di-plasticfinder", "imageUrl":"https://www.plasticfinder.it//documents/10181/1402046/PlasticFinder+2026.jpg/747ab743-72da-4594-86e8-a6b2d95d3889?t=1767302080782", "date":"2026-01-01T00:00:00.000Z", "categories":["NEWSLETTER","Business / e-commerce"] } , { "id":"1398345", "category":"", "title":"PLASTICFINDER DIVENTA UN CASO DI STUDIO AL MASTER IASSP", "description":"<p><strong>PlasticFinder diventa un caso di studio</strong>: che grande onore essere stati presentati e analizzati nel project work di <strong>Giulia Melli </strong>del <strong>master IASSP – PwC </strong>in intelligence economica e intelligenza artificiale. Titolo del lavoro, supervisionato dal professor Maurizio Masi, è <strong><em>Strategie circolari e AI per la gestione delle materie prime critiche: analisi del caso aziendale ITT</em></strong>.</p> <p> </p> <h2>PLASTICFINDER ESEMPIO DI TRACCIABILITÀ</h2> <p>È nel quarto capitolo, infatti, che viene presentato <strong>il \"caso PlasticFinder\" come esempio virtuoso di tracciabilità tramite blockchain</strong>: «Una delle sfide principali nell'uso di materiali riciclati è garantire la tracciabilità completa: chi ha prodotto quel materiale, da quale rifiuto proviene, quali processi ha subito, con che risultati di analisi chimica – scrive Giulia Melli –. Questa trasparenza è fondamentale sia internamente (per correlare performance del prodotto finale ai lotti di materiali impiegati) sia esternamente, per poter certificare ai clienti e agli auditor che si stanno realmente usando tot kg di riciclato che rispettano i requisiti. La tecnologia della blockchain si presta in modo naturale a questo scopo, perché permette di registrare in modo distribuito e immodificabile tutte le transazioni e i passaggi lungo la filiera di un materiale. Un esempio è il programma Certified Recycled Plastic® sviluppato da PlasticFinder».</p> <p> </p> <h2>PLASTICFINDER ESEMPIO DI ECONOMIA CIRCOLARE</h2> <p>Grazie davvero per questa citazione, che illustra benissimo la modalità operativa di <strong>PlasticFinder, la piattaforma digitale europea per lo \"scambio di risorse plastiche\" nata in Italia</strong> da un team di professionisti della plastica e dell'innovazione con una missione chiara: creare un'industria plastica più sostenibile grazie a servizi digitali all'avanguardia. PlasticFinder è un esempio concreto di economia circolare nel settore delle plastiche: la tracciabilità, unita alla blockchain, permette di offrire il passaporto digitale dei prodotti venduti, specificamente di quelli riciclati (le cosiddette materie prime seconde) tramite da un codice QR che ne registra la storia e i documenti relativi alla conformità alle normative.</p> <p> </p> <h2>DA RELICYC ALLA BLOCKCHAIN CONSORTILE</h2> <p>Il lavoro di Giulia Melli continua citando il primo caso reale di adozione di questo sistema di tracciabilità, <strong>l'azienda veneta Relicyc</strong>, che recupera imballaggi in plastica a fine vita, li ricicla e li trasforma in nuovi pallet, e ipotizza anche per il caso di studio ITT Motion Technologies l'approccio a una \"blockchain consortile\": «ITT, i fornitori di riciclato e magari anche i clienti OEM potrebbero essere nodi di questa blockchain, condividendo le informazioni rilevanti». PlasticFinder ha contribuito ad aprire una strada:<strong> essere citati come esempio in un project work di questo livello rafforza il nostro impegno </strong>e ci conforta nel perseguimento degli obiettivi di un mercato trasparente, informato, tracciabile.</p>", "permalink":"plasticfinder-diventa-un-caso-di-studio-al-master-iassp", "imageUrl":"https://www.plasticfinder.it//documents/10181/1398327/Master+IASSP.jpg/bc89124f-370f-46b7-828a-9dcd240b0a01?t=1764710397131", "date":"2025-12-01T00:00:00.000Z", "categories":["NEWSLETTER","Business / e-commerce"] } , { "id":"1396498", "category":"", "title":"STRETTA SUI GREEN CLAIMS, OCCASIONE PER L'ECONOMIA CIRCOLARE", "description":"<p>Il <strong>Consiglio dei ministri </strong>ha recepito la <strong>direttiva UE 2024/825 sui green claims</strong>. Le imprese italiane, in particolare quelle dei settori moda, tessile, cosmetica e beni di largo consumo dovranno – spiega <em>Esgnews </em>– rivedere il modo in cui comunicano sostenibilità, impatto e caratteristiche dei propri prodotti. È un’occasione per l’economia circolare di cui <strong>PlasticFinder</strong> è promotore.</p> <p> </p> <h2>LE NOVITÀ PER LE IMPRESE ITALIANE</h2> <p>Come racconta <em>Esgnews</em>, diverse sono le novità:</p> <ol> <li><strong>stop alle affermazioni generiche o non verificabili</strong>, come “eco-friendly”, “neutro”, “verde” o “a impatto zero”, se non supportate da prove attendibili, comparabili e verificabili;</li> <li><strong>obbligo di trasparenza su durabilità e riparabilità</strong>, con informazioni chiare e accessibili al consumatore;</li> <li><strong>definizioni armonizzate di asserzione ambientale</strong>, marchio di sostenibilità, durabilità e riparabilità che riducono la discrezionalità delle aziende;</li> <li><strong>etichetta armonizzata europea sulla durabilità</strong>, per rendere immediatamente riconoscibile la vita utile dei prodotti;</li> <li><strong>maggiore attenzione ai contratti online</strong>, con avvisi standardizzati sulla garanzia legale e sulle reali.</li> </ol> <p> </p> <h2>UN'OCCASIONE PER L'ECONOMIA CIRCOLARE</h2> <p>Come sottolineato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy,<strong> Adolfo Urso</strong>, la stretta sui green claims è un’opportunità per valorizzare chi opera con trasparenza e responsabilità: «Con questo provvedimento puntiamo i riflettori sul fenomeno del greenwashing», ha dichiarato il Ministro.</p> <h2> </h2> <h2>LA SOLUZIONE DI PLASTICFINDER</h2> <p>La soluzione si chiama tracciabilità. È quello che promuove <strong>PlasticFinder </strong>che permette di comprare e di vendere materiali riciclati, verificati tramite blockchain, contribuendo alla transizione dell'industria della plastica verso l'economia circolare.</p>", "permalink":"stretta-sui-green-claims-occasione-per-l-economia-circolare", "imageUrl":"https://www.plasticfinder.it//documents/10181/1396480/iStock-2017752295+%281%29.jpg/13b5f0fe-54aa-46e5-ae55-791fb177f9fa?t=1764139214930", "date":"2025-11-25T00:00:00.000Z", "categories":["NEWSLETTER","Business / e-commerce"] } , { "id":"1377826", "category":"", "title":"PLASTICA, CONTRADDIZIONI E SFIDE DA AFFRONTARE CONSAPEVOLMENTE", "description":"L'<strong>economia circolare</strong> è un <strong>obiettivo condiviso</strong>, un impegno che chiama in causa ogni individuo e organizzazione. L'immagine di un volontario con la <strong>maglietta Plasticfreeonline</strong> che porge un bicchiere di plastica pieno d'acqua a <strong>\"Corri Pavia\"</strong> evidenzia una realtà complessa, che pone problemi le cui soluzioni non sono sempre immediate. Questa situazione sottolinea l'importanza di una consapevolezza da diffondere: <strong>la plastica resta, in molti contesti, indispensabile</strong>. La sfida è quella di unire gli sforzi per azzerarne la dispersione nell'ambiente, promuovendo alternative sostenibili, senza tuttavia perdere di vista la necessità di soluzioni realistiche e applicabili nel breve termine.", "permalink":"plastica-contraddizioni-e-sfide-da-affrontare-consapevolmente", "imageUrl":"https://www.plasticfinder.it//documents/10181/1377808/Corri+Pavia.jpg/ed35c548-a5af-463b-beb5-020da0dc1f29?t=1756991664479", "date":"2025-09-03T00:00:00.000Z", "categories":["NEWSLETTER","Business / e-commerce"] } , { "id":"1376592", "category":"", "title":"IL CAMPO DI PADEL? ORA SI FA IN PLASTICA RICICLATA", "description":"<p>Il circolo di Borgotrebbia (Piacenza) ha appena inaugurato<strong> un nuovo campo di padel</strong> che è stato realizzato <strong>con polimeri di recupero</strong>. Pare si tratti del primo in Italia ed è stato possibile portare a termine il progetto grazie alla collaborazione con <strong>Versalis</strong>, la società di <strong>Eni</strong> impegnata nello sviluppo della chimica sostenibile.</p> <p> </p> <h2>POLIMERO RICICLATO FINO AL 30%</h2> <p>«Abbiamo fornito un polimero che ha un contenuto riciclato fino al 30% - spiega a <em>TeleLibertà</em> <em>Piacenza</em> <strong>Franco Meropiali</strong>, responsabile business Versalis (Eni) -. Si tratta quindi di un materiale assolutamente sostenibile, in linea con l'economia circolare». </p> <p> </p> <h2>OGNI PASSO AVANTI È IMPORTANTE</h2> <p>Per noi di <a href=\"https://www.certifiedrecycledplastic.com/\">Certified Recycled Plastic®</a>, che lavoriamo ogni giorno per rendere il mondo della plastica riciclata più trasparente grazie alla tracciabilità via blockchain, ogni piccolo passo in avanti verso un mondo con più plastica riciclata merita attenzione. Ora, come ha aggiunto lo stesso manager Versalis, avanti con l'impegno per trovare il modo di aumentare ulteriormente la percentuale di riciclato e aprire nuovi orizzonti green anche nel campo degli sport con la racchetta.</p>", "permalink":"il-campo-di-padel-ora-si-fa-in-plastica-riciclata", "imageUrl":"https://www.plasticfinder.it//documents/10181/1376574/PADEL-certified-recycle-plastic.jpg/c200934a-0bd6-4c7e-a5ef-d87b43e10182?t=1755769195000", "date":"2025-08-21T00:00:00.000Z", "categories":["NEWSLETTER","Business / e-commerce","Environment"] } , { "id":"1376244", "category":"", "title":"FERRAGOSTO CIRCOLARE: DAL PASSAPORTO DIGITALE DEI RIFIUTI MARINI A QUELLO DEI MATERIALI PLASTICI DI PLASTICFINDER", "description":"<p><strong>Ferragosto circolare</strong>: <strong>PlasticFinder plaude alla notizia della nascita del passaporto digitale dei rifiuti marini</strong>. <strong>Innovation SEA e The Nest Company hanno presentato, infatti, SEA TRACE</strong>, la piattaforma digitale innovativa che utilizza la tecnologia blockchain per rivoluzionare la gestione dei rifiuti accidentalmente pescati (RAP). È la tecnologia che anche PlasticFinder offre sulla piattaforma, promuovendo la circolarità delle materie plastiche.</p> <p> </p> <h2>LA NOVITÀ DI SEA TRACE, SOLUZIONE COMPLETA PER IL MONITORAGGIO E LA GESTIONE DEI RAP</h2> <p>Come hanno spiegato i promotori, SEA TRACE è <strong>la prima soluzione completa per il monitoraggio e la gestione dei RAP</strong>, basata su una tecnologia sviluppata dalla startup innovativa italiana The Nest Company. La piattaforma consente di tracciare in tempo reale l'intero ciclo di vita dei rifiuti marini, dalla raccolta al trattamento finale, garantendo trasparenza totale e piena conformità normativa.</p> <p> </p> <h2>BLOCKCHAIN AL SERVIZIO DELL'ECONOMIA CIRCOLARE</h2> <p>«SEA TRACE – ha spiegato<strong> Riccardo Parrini, CEO di The Nest Company</strong> – è l'applicazione ideale per affrontare questa sfida: consente di gestire tutte le informazioni relative ai materiali raccolti in mare. È la blockchain al servizio dell'economia circolare». «Non dimentichiamo – ha continuato Parrini – che gran parte della plastica presente nei mari non galleggia, ma si deposita nei fondali. Quello che vediamo sulle spiagge è solo una minima parte del materiale disperso. Grazie a questa piattaforma sarà possibile mappare le aree più inquinate, intervenire in modo mirato e rendere i pescatori protagonisti attivi della bonifica dei nostri mari. SEA TRACE contribuisce concretamente alla tutela dell'ecosistema marino e alla riduzione delle microplastiche». «Con The Nest Company – ha specificato<strong> Ivan Riva, co-fondatore di The Nest Company</strong> – trasformiamo il rifiuto marino in una risorsa tracciabile, verificabile e digitalmente certificata. Grazie alla nostra tecnologia blockchain, brevettata e unica in Italia, ogni materiale raccolto può essere valorizzato come nuova materia prima, dotata di una identità digitale trasparente. Con il passaporto digitale offriamo tracciabilità lungo tutta la filiera, generando fiducia e valore nell'economia circolare di nuova generazione».</p> <p> </p> <h2>PASSAPORTO DIGITALE DI PRODOTTO SULLA PIATTAFORMA DI PLASTICFINDER</h2> <p>Benvenga la blockchain, dunque, in linea con il passaporto digitale di prodotto che PlasticFinder – come spiega il presidente<strong> Stefano Chiaramondia</strong> – offre da tempo ai clienti della piattaforma.</p>", "permalink":"ferragosto-circolare-dal-passaporto-digitale-dei-rifiuti-marini-a-quello-dei-materiali-plastici-di-plasticfinder", "imageUrl":"https://www.plasticfinder.it//documents/10181/1376226/PlasticFinder+SEA+Trace.jpg/b004fdd9-8d11-4005-b5a7-7576cf1fde11?t=1755249948626", "date":"2025-08-14T00:00:00.000Z", "categories":["NEWSLETTER","Environment"] } , { "id":"1375895", "category":"", "title":"RICICLABILITÀ? NEL PACKAGING È SINONIMO DI SOSTENIBILITÀ (E I CONSUMATORI VOGLIONO DALLE AZIENDE PIÙ INFORMAZIONI SUI PRODOTTI)", "description":"<p><strong>Riciclabilità</strong>? Nel packaging è <strong>sinonimo di sostenibilità</strong>. Lo dicono i consumatori a livello globale nell'ultimo <strong>rapporto di McKinsey & Company</strong> <a href=\"https://www.mckinsey.com/industries/packaging-and-paper/our-insights/sustainability-in-packaging-2025-inside-the-minds-of-global-consumers\"><em>\"Sustainability in Packaging 2025: Inside the Mind of the Global Consumer\"</em></a> su oltre 11mila intervistati in 11 Paesi (tra cui Italia, Germania, Usa, India, Cina e Brasile). Anche se qualità e prezzo rimangono i fattori di prodotto più importanti che influenzano le decisioni di acquisto, la riciclabilità si distingue come una delle priorità nella valutazione di un imballaggio green.</p> <h2>RICICLABILITÀ? È SINONIMO DI SOSTENIBILITÀ </h2> <p>Chi deve guidare la transizione verso soluzioni più sostenibili?<strong> Secondo i consumatori, brand owner e produttori di imballaggi sono i principali attori chiave</strong>: a loro è richiesto di condividere i valori aziendali non solo nella comunicazione ma anche nelle strategie di packaging. È qui che entra in gioco la <strong>trasparenza</strong>, con informazioni aggiuntive sulle confezioni che possono supportare le scelte di acquisto. </p> <h2>DALLE AZIENDE PIÙ INFORMAZIONI SUI PRODOTTI</h2> <p>È quello che portiamo avanti anche noi di <a href=\"https://www.certifiedrecycledplastic.com/registro-tracciabilita\"><strong>Certified Recycled Plastic®</strong></a> insieme a molte aziende: tracciare i materiali riciclati attraverso la blockchain permette di <strong>conoscere in modo rapido e sempre verificabile il loro percorso</strong>, per garantire la <a href=\"https://www.plasticfinder.it/web/guest/notizie/content/read/azienda-davvero-sostenibile-o-e-solo-greenwashing-in-dubbio-il-66-dei-consumatori-la-nostra-soluzione-tracciabilita-su-blockchain\">trasparenza lungo tutta la filiera del riciclo</a>.</p>", "permalink":"riciclabilita-nel-packaging-e-sinonimo-di-sostenibilita-e-i-consumatori-vogliono-dalle-aziende-piu-informazioni-sui-prodotti-", "imageUrl":"https://www.plasticfinder.it//documents/10181/1375877/riciclabilit%C3%A0-packaging-consumatori-sostenibilit%C3%A0-mckinsey-certified-recycled-plastic.jpg/ea3429a8-9c75-4ea1-9ee1-5f9fa9bd2b88?t=1754663420475", "date":"2025-08-08T00:00:00.000Z", "categories":["NEWSLETTER","Market data","Business / e-commerce","Environment","Job posting"] } , { "id":"1374282", "category":"", "title":"I PANNELLI SOLARI PIÙ SOSTENIBILI? SONO IN PLASTICA RICICLATA. LA NOVITÀ DELL'UNIVERSITÀ DI PISA", "description":"<p>Il futuro dell'energia solare passa per la plastica riciclata (e colorata).</p> <p>Utilizza esattamente queste parole <em>La Repubblica </em>per raccontare una novità interessante nel settore del fotovoltaico urbano, frutto del lavoro di un brillante team dell'<strong>Università di Pisa</strong>: si tratta di <strong>pannelli solari </strong>realizzati non con silicio o vetro, ma con <strong>plastica riciclata</strong>.</p> <p> </p> <h2>IL TEAM GUIDATO DAL PROFESSOR PUCCI</h2> <p>«Abbiamo dimostrato che è possibile ottenere concentratori solari per pannelli fotovoltaici efficienti utilizzando plastica rigenerata <strong>invece di materie prime fossili</strong>», sottolineano i ricercatori del dipartimento di Chimica e Chimica Industriale, guidati dal professor <strong>Andrea Pucci,</strong> che hanno sviluppato questa tecnologia in grado di produrre elettricità dal sole <strong>in modo più sostenibile</strong>. </p> <p> </p> <h2>COL PLEXIGLAS MENO IMPATTO AMBIENTALE </h2> <p>Le prestazioni di questi pannelli solari con superfici in plexiglas pare siano <strong>equivalenti a quelle dei pannelli tradizionali</strong>, ma con un impatto ambientale significativamente inferiore.</p> <p>La plastica riciclata (e possibilmente tracciata, grazie a tecnologie come <a href=\"https://www.certifiedrecycledplastic.com/\">Certified Recycled Plastic®</a>) riesce a generare giorno dopo giorno nuove opportunità.</p> <p><a href=\"https://www.repubblica.it/green-and-blue/2025/07/17/news/pisa_pannello_fotovoltaico_plastica_riciclata-424732831/\">LEGGI L'ARTICOLO DI REPUBBLICA</a></p>", "permalink":"i-pannelli-solari-piu-sostenibili-sono-in-plastica-riciclata-la-novita-dell-universita-di-pisa", "imageUrl":"https://www.plasticfinder.it//documents/10181/1374264/sole-pannelli-fotovoltaici.jpg/2a8687fe-5e38-4d1d-b009-e223e46e6c6d?t=1753202520355", "date":"2025-07-24T00:00:00.000Z", "categories":["NEWSLETTER","Business / e-commerce","Environment"] } ]
